La mia Africa

UN VIAGGIO SENZA LIMITI.
"Ho raccontato, che sono stata baciata dall'Africa, ma non ho raccontato che l'ho baciata. Che nel baciarmi mi ha stretto forte al suo seno e preso il viso con le sue calde mani e lì, in quel momento ho sentito tutti I suoi profumi ho trovato I suoi colori, la musica, le donne che ballavano e il sapore del riso. In quell'attimo ho ascoltato anche il suo pianto nel toccare le sue piaghe. Non trovai che lacrime nel sentirmi così piccola e inutile. Averi voluto lasciarmi andare e amare...amare con tutta me stessa e non una volta sola ma mille e altre mille altre volte ancora per poi perdermi per sempre tra quel cielo di stelle e quella calda terra da sempre conosciuta e ora toccata."

Questo lavoro nasce dall'idea di voler rappresentare la vita intesa come intimo rapporto con la natura, dalla quale si nasce, con la quale si vive, alla quale si ritorna. La vita è rappresentata dal seme, il quale gettato nella terra, innaffiato dalla pioggia, riscaldato dal sole e cullato dal vento, da vita ad un albero che affonda le proprie radici nella terra, il mare, la foresta, il deserto, gli animali e gli uomini. Infiniti paesaggi si intrecciano e si alternano tra loro senza mai ripetersi: e come se milioni di granelli di sabbia dai diversi colori, venissero mossi e mescolati da un colpo di vento, dando così luogo ogni volta ad un paesaggio nuovo mai visto in precedenza. Su una base di ottone intagliata seguendo le curve del continente africano, sono stati applicati semi di diversa natura, che come quei granelli di sabbia danno luogo ad un paesaggio africano, nel quale ognuno a sua volta può ritrovare il proprio paesaggio per viaggiare con la mente nel sogno africano.